Un Colpo Di Fortuna

In seguito al rifiuto della riparazione di un sensore di misurazione difettoso, l’azienda ha deciso di rivolgersi al nuovo fornitore m&h, che fa parte del gruppo Hexagon. Un caso fortunato, perché i costi sono nettamente diminuiti e si è imposta la proverbiale precisione ed affidabilità svizzera.

Ray-Naenikon-2In Germania, la ditta Ray AG, sita in Nänikon (CH), è nota soprattutto per i suoi mandrini portamola ad alta frequenza riattrezzabili. Con i mandrini portamola Ray, sulle fresatrici è addirittura possibile eseguire operazioni di rettifica a coordinate e lavori di rettifica interna, per cui, in molte aziende vengono usati come dotazione supplementare, sovente su macchine più vecchie. Meno nota è la seconda attività di Ray AG come contoterzista per la tornitura, la fresatura e la trapanatura o la rettifica di particolari e di piccole serie per prototipi, componenti ed apparecchiature completamente montate.

I committenti per il contoterzista i provengono per lo più dai settori automotive e relativi subfornitori, estrazione da fonti energetiche, costruzione pompe e costruzioni meccaniche generali

Ray-Naenikon-3Dove si produce precisione, le operazioni di misurazione fanno ovviamente parte dell’attività quotidiana, prima, durante e dopo la produzione. Pertanto, i macchinari di lavorazione della Ray AG sono stati dotati a suo tempo di sensori di misurazione. I sensori di misurazione non erano tuttavia soltanto dispendiosi nell’uso a causa delle batterie speciali, ma purtroppo richiedevano anche frequenti interventi di riparazione. La penetrazione di liquidi nei sensori di misurazione è frequente. Benché i pezzi di ricambio realizzati appositamente siano stati talvolta di aiuto nel ridurre i lunghi tempi di attesa per le riparazioni, non hanno tuttavia risolto definitivamente il problema. In aggiunta a tutto questo, il produttore dei sensori di misurazione ha talvolta rifiutato le riparazioni e consigliato un nuovo acquisto rimandando al produttore della macchina. “Ci siamo guardati intorno e subito ci siamo resi conto che sul mercato c’era di meglio”, spiega Andi Baumann, responsabile produzione della Ray AG, con un certo rincrescimento per essersene reso conto solo ora. “In un certo qual modo, siamo stati costretti ad agire, ma questo ha portato dei vantaggi”. Per ragioni tecniche e commerciali, si è deciso per m&h. “È diventato possibile usare batterie standard. Da allora non abbiamo più constatato punti di anermeticità”, queste le parole di elogio per i sensori di misurazione di m&h. “I sensori di m&h non hanno ancora mai avuto bisogno di riparazioni, mentre per quelli precedenti succedeva molto frequentemente. Una prassi molto costosa”, dichiara Andi Baumann. Una netta differenza, se si pensa che il primo sensore di misurazione di m&h è usato da Ray quotidianamente sin dal 2007.

Nel frattempo sono stati sostituiti altri sensori con quelli di m&h. I sensori più recenti presso la ditta Ray AG sono quelli di nuova generazione IRP25.50. Come nei modelli precedenti, la trasmissione dei dati di questi sensori avviene tramite segnali ad infrarossi; grazie alla nuova elettronica, la tecnologia di trasmissione HDR+ (High Data Range Plus) è stata ulteriormente migliorata. In questo modo è garantita la sicurezza del processo e si ha certezza che nessun segnale di disturbo od influsso esterno possa fermare accidentalmente la macchina o produrre risultati errati. Nonostante il miglioramento delle prestazioni di trasmissione, la nuova elettronica richiede sostanzialmente meno energia, con un conseguente enorme aumento della durata della batteria. Un aspetto constatato con soddisfazione anche presso Ray AG.
I sensori di m&h non hanno ancora mai avuto bisogno di riparazioni, mentre per quelli precedenti succedeva molto frequentemente. Una prassi molto costosaI sensori sono strutturati modularmente e possono essere adattati ad ogni operazione, con prolungamenti od attrezzature di misurazione di altro tipo. A tal fine viene semplicemente svitata l’attrezzatura ed avvitati prolungamenti standard con diametro 25 mm. L’attrezzatura di misurazione riavvitabile su tali prolungamenti è in grado di avvicinarsi al punto di misurazione anche nel caso di misurazioni in cavità o componenti specifici e provvede alla necessaria precisione di misurazione. Per diversi compiti di misurazione non deve essere acquistato ogni volta un sensore, bensì, in caso di dubbio, soltanto i prolungamenti od altre attrezzature di misurazione. Tutti questi aspetti rendono questo investimento assolutamente sicuro nel tempo.

Ray-Naenikon-4L’apparecchio si distingue per l’ottima diffusione del segnale, perché i diodi di trasmissione sono disposti in modo tale da consentire ai segnali di riflettere sulle superfici lucide e di essere irraggiati uniformemente tutt’intorno. Contemporaneamente, questi diodi sono ben protetti da un vero vetro temprato contro tutte le azioni dei refrigeranti o dei trucioli. Tutto è ermetizzato al meglio secondo lo standard IP68, quindi contro una pressione corrispondente ad un metro di profondità nell’acqua. “Dopo le nostre brutte esperienze con gli altri prodotti, questa novità è stata per noi un’argomentazione decisiva”, afferma Andi Baumann.

Con la sua cosiddetta funzione “camaleonte”, questo sensore può essere regolato anche per altri abituali sistemi di comunicazione di ricevitori di terzi, con la semplice pressione di un tasto, facilitando così notevolmente la sostituzione di altri prodotti e facendo risparmiare su un costoso riattrezzaggio.

"Siamo veramente entusiasti". I sensori di misurazione di m&h non contribuiscono soltanto alla riduzione dei costi, ma assicurano con affidabilità la precisione dei prodotti svizzeri della Ray AG, anche in situazioni impegnative, che si tratti di mandrini portamola ad alta frequenza o di semplici particolari in base a disegno o di piccole serie per conto terzi. L’azienda riesce così a produrre oggetti che altri non riescono in modo così rapido e semplice.

Case Study: Ray AG - Naenikon

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Case Study: Ray AG - Naenikon

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